domenica 10 gennaio 2010

le tradizioni del carnevale veneziano

Tra le numerose feste di Carnevale della Repubblica di Venezia, il volo del Turco è una delle poche che continua fino ai giorni nostri.

Questa tradizione prese il nome dall'impresa di cui fu protagonista nel 1500 un giovane turco, acrobata di mestiere.
Da una barca solidamente ancorata nel molo, davanti alla Piazzetta San Marco, l'acrobata riuscì ad arrivare fino alla cella campanaria del Campanile di San Marco, camminando su di una corda soltanto con l'aiuto di un bilanciere.
Fu uno spettacolo talmente entusiasmante per il popolo veneziano che da quell'anno l'impresa, chiamata ormai "Svolo del Turco" (Volo del Turco), si rinnovò nei secoli, con l’aggiunta di innumerevoli varianti, sempre più d’effetto.
Di solito si svolgeva il Giovedì Grasso, con la Piazza San Marco gremita dalla folla incitante e alla presenza del Doge e della nobiltà.
Col passare degli anni però la discesa fu sostituita dal meno pericoloso Volo della Colombina, durante il quale una grande colomba di legno che scendendo dal campanile, spargeva fiori e coriandoli sopra la folla, prendendo il posto dell'acrobata nel Volo del Turco.

Solo negli ultimi anni lo spettacolo, durante il quale una ragazza vestita da angelo scende dal campanile, è ritornato a chiamarsi Volo dell’angelo e apre le celebrazioni ufficiali del Carnevale di Venezia.

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